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LA STELLA DI FONDAZIONE TRAPIANTI ONLUS GUARDA AL FUTURO

Conclusa la prima fase del progetto Stella di Fondazione Trapianti Onlus, nella quale sono state coinvolte solo alcune delle strutture sanitarie della Regione Lombardia, scelte tra quelle che avessero almeno in partenza requisiti tali da poter ottenere una valutazione positiva, prende il via la fase a regime, con il coinvolgimento di tutte le strutture sanitarie della Regione. Lo spiega, su riVivere, il dottor Sergio Vesconi, coordinatore del Comitato scientifico del progetto, nonché di tutta l’attività scientifica della Fondazione.
di Sergio Vesconi
Lo scorso settembre si è conclusa la prima fase del progetto “Stella”, con l’assegnazione del riconoscimento a Asst Valcamonica, Asst del Garda e alla Fondazione IRCCS Ospedale Maggiore Policlinico di Milano.
Ricordiamo che in precedenza il riconoscimento era stato assegnato ad Asst Cremona, GOM Niguarda, Lariana Como, Lecco, Milano Ovest, Nord Milano, Santi Paolo e Carlo Milano, Spedali civili Brescia, Papa Giovanni 23 Bergamo, Sette laghi Varese, IRCCS S. Gerardo Monza, S. Matteo Pavia.
Nei precedenti numeri di riVivere è possibile trovare i relativi servizi.
Preme sottolineare che anche in queste occasioni il livello di coinvolgimento delle strutture sanitarie, a partire dell’Alta Dirigenza, è stato particolarmente elevato, a testimonianza del fatto che questa iniziativa va a cogliere un aspetto significativo, presentandosi come un momento di gratificazione e di riconoscimento ai professionisti per l’impegno profuso.
Al tempo stesso, anche i responsabili delle aziende ospedaliere apprezzano la valorizzazione, presso l’opinione pubblica, degli interventi attuati sul piano organizzativo per rendere possibili i risultati conseguiti.
In passato, era diffusa la sensazione, tra i sanitari che si occupavano dell’attività di donazione e di procurement, di “essere soli”, non adeguatamente supportati all’interno dell’ospedale. Più di recente, il clima organizzativo è senza dubbio migliorato, e i dati confermano la validità delle scelte attuate.
Il progetto “Stella”, promosso dalla Fondazione Trapianti onlus, si inserisce in questo contesto: ricordiamo che lo scopo del progetto, in analogia con simili e ben consolidate esperienze, è quello di creare un percorso in grado di valorizzare e mettere in risalto, presso l’opinione pubblica, l’impegno organizzativo delle singole strutture nella gestione del processo, attraverso l’assegnazione di uno specifico contrassegno, la “stella”, con un duplice obiettivo:
offrire la possibilità di un riconoscimento “indipendente” alle strutture sanitarie che dimostrino particolare attenzione e impegno sul tema della donazione di organi e tessuti a scopo di trapianto, in particolare per quanto riguarda il governo del processo e le buone pratiche cliniche, attraverso un’iniziativa che “parte dal basso”, e
stimolare e sostenere le singole strutture ad agire verso un miglioramento continuo del proprio assetto organizzativo in questo settore.
Ricordiamo brevemente che il metodo adottato prevede la valutazione delle strutture sanitarie sulla base di una griglia predisposta dal Comitato Scientifico del progetto, composto da dieci membri: cinque designati dall’ente promotore, nelle persone di: Sergio Vesconi, Marina Morgutti, Francesca Poli, Francesca Boldreghini, Leonio Callioni, e da cinque persone con specifiche competenze ed esperienza in questi ambiti, presenti a titolo personale*, individuate dalla Fondazione Trapianti: Francesco Longo (Università Bocconi), Vittorio Mapelli (Università Statale Milano), Nicoletta Orthmann (Osservatorio nazionale Onda), Mario Picozzi (Università Insubria Varese), Teresa Siclari (ANED).
*le affiliazioni sono riportate esclusivamente per definire il profilo dei componenti.
La griglia di valutazione prende in considerazione i seguenti ambiti:
aspetti organizzativi della struttura (con particolare riferimento alla struttura del coordinamento ospedaliero e alle indicazioni del Piano Nazionale Donazione)
percorsi e programmi specifici sull’identificazione dei Potenziali Donatori nelle diverse tipologie (organi e tessuti da cadavere, a cuore battente e fermo, da vivente), con relativi protocolli e procedure
aspetti e modelli innovativi
iniziative di formazione interna
iniziative di promozione della cultura della donazione verso la popolazione
rapporti con Associazioni di Volontariato del settore
risultati (secondo gli indicatori riportati nel PND)
ed è integrata da una scheda di “autovalutazione” (punti di forza e di debolezza), a cura delle DG.
Dopo questa prima fase, nella quale sono state coinvolte solo alcune delle strutture sanitarie della Regione Lombardia, scelte tra quelle che avessero almeno in partenza requisiti tali da poter ottenere una valutazione positiva, è nostra intenzione avviare ora la fase a regime, con il coinvolgimento di tutte le strutture sanitarie della Regione.
A partire dal 2025 il progetto “Stella” avrà cadenza biennale, prendendo in considerazione i dati relativi al biennio precedente, per questa prima edizione il periodo 2023-2024.
La limitazione alla Lombardia dipende dal fatto che non si è riusciti, per ora, a estendere il progetto ad altre regioni, ma confidiamo che in futuro questo obiettivo possa essere ottenuto.
Il progetto “Stella” verrà anche presentato in occasione della Riunione Tecnico Scientifica del Nord Italian Transplant program (NITp), che si terrà a Milano il prossimo 18 novembre 2024 .
In sintesi il programma per lo sviluppo del progetto:
invio della proposta di adesione (lettera di presentazione e griglia di valutazione con i dati del biennio 2023/24) a tutte le strutture entro la fine di novembre ’24 con richiesta di risposta per l’adesione entro fine anno
restituzione della griglia compilata entro prima metà di febbraio 2025
valutazione da parte del CS entro 15 marzo 2025 e restituzione agli ospedali
evento di consegna dei riconoscimenti a ridosso della Giornata nazionale della donazione (solitamente fissata per la metà di aprile).