Il Progetto Stella

Descrizione

 

Il progetto “STELLA” è un’iniziativa della Fondazione Trapianti Onlus (FTO), nell’ambito delle azioni intraprese per sostenere lo sviluppo dell’attività di donazione e trapianto in Italia e promuovere la crescita della cultura della donazione, con l’obiettivo di dare visibilità, presso l’opinione pubblica, dell’impegno delle strutture sanitarie in questo settore della medicina.
L’iniziativa nasce in maniera del tutto autonoma e indipendente dagli organismi istituzionali del settore, come il Ministero della salute, il Centro Nazionale Trapianti, le Regioni, pur nel contesto della più ampia collaborazione con essi e della condivisione di obiettivi e metodi.
Il trapianto di organi e di tessuti è considerato un trattamento di sicura efficacia, talora unico, per molte malattie.
È noto che persiste un’importante discrepanza tra il fabbisogno clinico e la disponibilità di organi, con inevitabili ripercussioni sulla durata dell’attesa in lista e sull’effettiva possibilità di ricevere la cura necessaria.
Tutte le strutture del Servizio Sanitario Nazionale e Regionale sono istituzionalmente coinvolte nell’espletamento delle attività di identificazione dei potenziali donatori e di avvio dei processi che portano all’effettiva donazione, ciascuna secondo il proprio livello organizzativo all’interno della rete.
È altresì evidente che questa particolare attività presenta una significativa disomogeneità dei risultati osservati, sia in ambito nazionale sia regionale, legati al diverso livello di coinvolgimento delle singole strutture.
L’analisi dei dati dimostra che questi risultati (numero di potenziali donatori identificati e segnalati) sono direttamente collegati, pur all’interno del quadro generale normativo di riferimento, all’effettiva implementazione, da parte di ogni struttura sanitaria, degli interventi di tipo organizzativo-gestionale previsti per il governo del complesso processo che rende possibile la donazione, di organi e di tessuti.

obiettivi

 

Lo scopo del progetto “STELLA”, in analogia con simili e ben consolidate esperienze, è quello di creare un percorso in grado di valorizzare e mettere in risalto, presso l’opinione pubblica, l’impegno organizzativo delle singole strutture ospedaliere nella gestione del processo di donazione e trapianto, attraverso l’assegnazione di uno specifico contrassegno, la “Stella di Fondazione Trapianti Onlus”. Gli obiettivi sono, da un lato, conferire un riconoscimento “indipendente” alle strutture sanitarie che dimostrino particolare attenzione e impegno sul tema della donazione di organi e tessuti a scopo di trapianto, in particolare per quanto riguarda il governo del processo e le buone pratiche cliniche, e, dall’altro lato, stimolare tutti gli ospedali ad agire verso un miglioramento continuo del proprio assetto organizzativo in questo settore.

Metodo

 

La valutazione delle strutture sanitarie si basa su una griglia predisposta dal Comitato Scientifico del progetto.
La griglia di valutazione prende in considerazione i seguenti ambiti: aspetti organizzativi della struttura (con particolare riferimento alla struttura del coordinamento ospedaliero e alle indicazioni del Piano Nazionale Donazione); percorsi e programmi specifici sull’identificazione dei Potenziali Donatori nelle diverse tipologie (organi e tessuti da cadavere, a cuore battente e fermo, da vivente), con relativi protocolli e procedure; aspetti e modelli innovativi; iniziative di formazione interna; iniziative di promozione della cultura della donazione verso la popolazione; rapporti con Associazioni di Volontariato del settore; risultati (secondo gli indicatori riportati nel PND). A completare la valutazione, una scheda di “autovalutazione” (punti di forza e di debolezza), predisposta a cura delle Direzioni Generali (DG).
La partecipazione delle Strutture Sanitarie (pubbliche e del privato accreditato) al progetto è gratuita, libera e spontanea.
All’inizio di ogni biennio di valutazione, Fondazione Trapianti Onlus manda comunicazione della proposta di partecipare al progetto a tutte le strutture ospedaliere comprese nel perimetro geografico disegnato come area progettuale. La partecipazione comporta l’accettazione delle regole generali e l’individuazione di un referente.
La compilazione delle schede di valutazione deve avvenire a cura della Direzione generale della struttura.
Il Comitato Scientifico si riserva di verificare la congruità delle risposte e la documentazione ricevuta, anche nel corso di incontri concordati con le strutture candidate.
La valutazione espressa dal Comitato Scientifico deve essere motivata, comunicata alla struttura ospedaliera ed è insindacabile
La procedura di valutazione è biennale. La struttura sanitaria è autorizzata a riportare l’esito della valutazione sui propri mezzi di comunicazione e a darne diffusione a mezzo stampa.